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Dal Vangelo secondo Giovanni
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.


Preghiamo insieme
Tardi Ti ho amato, bellezza tanto antica
e tanto nuova; tardi Ti ho amato!
Tu eri dentro di me, io stavo al di fuori,
e qui Ti cercavo,
gettandomi, deforme,
sulle belle forme delle  tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con Te:
mi tenevano lontano quelle creature che
non esisterebbero se non fossero in Te.
Tu mi hai chiamato,
e hai vinto la mia sordità.
Tu hai mandato la tua luce,
e hai dissipato la mia cecità.
Hai diffuso il tuo profumo:
io l’ho respirato e ora anelo a Te.
Ti ho gustato
e ora ardo di desiderio per la tua pace.


Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest