Trascrizione generata automaticamente
0:00: Il tempo può rappresentare un ostacolo, mi chiede Matteo. 0:06: allora Noi teniamo sempre in considerazione che gli ostacoli sono considerati dentro i CF come fattori ambientali, barriera, okay? 0:15: Quindi, riorganizzando la domanda il tempo può essere una barriera. 0:20: La risposta è sì, perché è una variabile naturalmente manipolabile. 0:27: I ragazzi con disturbo specifico da legge n 170, indicazione generale e decreti ministeriali successivi del 12 hanno la possibilità di avere il 30% di tempo aggiuntivo. 0:43: È un dato arbitrario perché naturalmente ogni situazione diagnostica, ogni valutazione che abbiamo visto, ogni certificazione porta con sé tutta una serie di caratteristiche che possono rendere questa misura molto efficace o ininfluente. 1:04: Però è una variabile molto importante perché ha un disturbo specifico, perché banalmente se il tuo tempo che impieghi a mettere in atto gli automatismi non è appunto automatico, quindi necessita di energia, per attivarsi. 1:19: Quindi per esempio, invece se di fare sei per 8:48, Devo andare a ricostruire tutta la tabellina perché compenso lo faccio, ma invece che metterci un secondo ce ne metto otto perché devo fare appunto tutta la tabellina, porta naturalmente a uno svantaggio energetico e anche di tempo. 1:40: Per cui è molto importante, vista la grande variabilità, Il fatto che la persona che sta facendo un percorso con parole insieme, ma un percorso con un tutor dell'apprendimento, possa essere in grado, al termine del suo percorso o in itinere ancora di più, di capire quanto è il suo tempo di attività, cioè quanto tempo ci mette a svolgere un certo tipo di attività. 2:08: e anche quanto questo mi è richiesto rispetto a quello che è magari la media di quello che accade in classe. 2:15: E questo perché? 2:16: Perché se una persona è in grado di avere un'idea generale di massima di quello che è il suo tempo, può decidere di fare delle azioni. 2:28: Molto spesso infatti capita che i ragazzi con disturbo specifico non abbiano, bisogno di tempo per finire la verifica e utilizzano il tempo aggiuntivo per ricontrollarlo. 2:39: Questo naturalmente è una variabile che è determinante perché va a cambiare proprio quella che è la performance. 2:46: Bisogna poi tener conto che nella scuola di oggi, almeno qua nei nostri nel nostro circondario si lavora sempre meno durante l'anno dove ci sono le prove serrate quotidiane. 2:58: Sull'aumento del tempo e sempre di più sulla diminuzione del carico che globalmente e mediamente è di questo famoso 30 percento. 3:07: Quindi qua cambia ancora un pochino perché non dilati il tempo ma diminuisci quella che è il quantitativo di richiesta senza andare a cambiare quelli che sono i parametri della qualità, della richiesta perché è in linea con quelli che sono gli obiettivi stabiliti dal ministero. 3:22: Per cui il tempo può essere un ostacolo, Anzi, direi che è un ostacolo, soprattutto quando la persona non ha in mente quello che è il suo tempo per lo svolgimento delle azioni. 3:37: Appunto, come dicevo prima, noi cerchiamo ogni volta di fare questa azione e di misurare il tempo impiegato, perché dividendo quelle che sono le nostre due ore in blocchi da 30 minuti, chiediamo a inizio incontro e a fine incontro di fare un'autovalutazione rispetto a quello che è il tempo impiegato proprio per stimolare questo ragionamento. 3:55: Non fine a se stesso quando siamo qui e ora, cioè non interessa dire se hai fatto tanto o poco, ma se nella tua mente c'è il tempo che hai che che pensi rispetto a quello che deve accadere durante le due ore rispetto al tuo obiettivo e poi se questo tempo che hai pensato effettivamente è quello che viene messo in pratica e realizzato.