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Description

Sinossi
Un uomo si ferma, per la prima volta dopo anni, a guardare il nodo che porta dentro. Non un trauma spettacolare, non una rivelazione mistica: un piccolo groviglio ostinato, come quelli che si formano nei fili quando meno te lo aspetti. Per tutta la vita ha recitato la parte di chi sa dove andare — il forte, il brillante, il padre, il figlio, l’uomo che “va tutto bene”. Ma quel nodo tira. Tira quando parla troppo e quando tace, quando finge indifferenza e quando prova a convincersi che non gli importa.
In questo monologo intimo e ironico, il protagonista attraversa la consapevolezza che non serve essere eroi né sciogliere tutto. Basta allentare, far respirare, accettare che l’imperfezione è parte del cammino. E soprattutto riconoscere un desiderio semplice e profondissimo: lasciare una traccia piccola ma vera, qualcosa che un giorno permetta a qualcun altro di dire “qui c’era lui” e continuare il filo.
È la storia di un uomo che impara a ridere della propria fragilità e a trasformarla in un gesto di continuità. Un invito a respirare un po’ meglio, senza più fingere di non sentire quel nodo che, in fondo, ci tiene vivi.


Biografia dell’autore Giulio Antonello Santonocito è autore teatrale, attore, regista amatoriale, voce narrante e giornalista professionista. Nato a Barletta nel 1957, vive e opera a Casamassima (BA), dove dirige dal 1982 la compagnia teatrale H – Acca, con cui conduce laboratori teatrali per bambini e ragazzi. Ha una formazione ampia e articolata: laureato in Giurisprudenza e in Scienze e tecniche psicologiche, ha approfondito l’ambito dell’inclusione scolastica e dell’educazione speciale, affiancando alla sua carriera teatrale un costante impegno formativo. Ha studiato con maestri come Dario Fo e Franca Rame, e ha conseguito un Master in regia teatrale con Michele Monetta presso l’Icra Project. Nel campo vocale e performativo ha frequentato corsi di dizione e doppiaggio (fra cui l’Accademia nazionale del cinema di Bologna) e realizzato il podcast “Voci dal mito”, dedicato alle narrazioni del patrimonio mitologico e favolistico universale. È autore SIAE e ha scritto numerose commedie e monologhi, molti dei quali affrontano tematiche sociali, storiche e pedagogiche con ironia e profondità. Ha collaborato con festival, scuole e istituzioni culturali, tra cui Balafòn e il centro interculturale Abusuan. Cura il blog personale “Santonocito blog – maddeché” e continua a esplorare le potenzialità del teatro come strumento di coscienza e trasformazione.