Il ceppo racconta la tragica vicenda di una giovane ragazza povera che, dopo aver partorito di nascosto, seppellisce il proprio bambino morto ai piedi di un ceppo d’albero. Il gesto, silenzioso e doloroso, non nasce da crudeltà ma dalla solitudine, dalla miseria e dalla paura del giudizio sociale. Pascoli descrive la scena con grande pietà e partecipazione, mettendo in luce il dramma umano della maternità negata e della sofferenza femminile, senza condannare la ragazza. Il ceppo diventa simbolo di una natura muta che accoglie e custodisce il dolore umano.
Giovanni Pascoli nacque nel 1855 a San Mauro di Romagna. La sua vita fu segnata da numerosi lutti familiari che influenzarono profondamente la sua sensibilità poetica. Fu poeta, scrittore e professore universitario. Nelle sue opere diede voce ai dolori nascosti, ai personaggi umili e alle sofferenze silenziose, usando uno stile semplice ma ricco di simboli. È una figura centrale del Decadentismo italiano. Morì nel 1912.
Lettrice: Maria Teresa Dini
Regia radiofonica: Giovanni Maria Siniscalco
Postproduzione e musiche: Alain Bellintani