Nella settima puntata, Francesca Romana Grasso entra in casa Orecchio Acerbo dalla porta più strana e perfetta: il bugiardino. Un foglietto “da farmacia” che non cura la febbre, ma l’apatia dell’immaginazione: indicato contro bulimie televisive, intolleranze coltivate e abbassamenti improvvisi della solidarietà (effetti collaterali possibili: insonnia da lettura e velleità poetiche).
Poi arrivano due libri che spostano la realtà di mezzo passo, quanto basta per farla brillare: Ore 25:05 (Guy Billout + Bernard Friot), dove immagini e parole giocano a dirsi la verità di traverso; e Oggetti stra-ordinari di Tatsuya Tanaka, un atlante di minimondi costruiti con cose comuni, in cui una molletta può diventare un’altalena e un nastro adesivo una città.
In chiusura, appuntamento alla prossima puntata… prima di una breve pausa verso la Bologna Children’s Book Fair: con Pòlleke, che come sempre ci ricorda la postura migliore di tutte — restare aperti e continuare a fare domande.
Bibliografia
Bernard Friot, tr Chiara Carminati, Guy Billout, ore 25:05, Orecchio Acerbo 2025
Tatsuya Tanaka, tr Ayami Moriizumi e Sabina Cometti, OGGETTI STRA-ORDINARI, Orecchio Acerbo 2025
sito di Tatsuya Tanaka
https://miniature-calendar.com/